L’opera per cui si era creata una tradizione con una fama che varcava i confini del paese era soprattutto quella della “Divina Tragedia”, cioè la sacra rappresentazione della vita e della morte di Cristo, che sarà ripresa proprio dal gruppo Teatroinsieme tra il 1994 e il 1995.
Particolarmente curata, anche per la regia a Alfonso Testolin, fu l’edizione della “Tragedia” del 1952.
Il filone profano era fatto di tipiche commedie fin-de-siécle tra cui è ancora nella memoria di molti uno sfarzoso e toccante allestimento de “La signora delle camelie”.
In genere, dopo la commedia il più possibile commovente (“che belo! A go tanto pianto!”), seguiva la “farsa”, un breve atto unico in cui si esibivano i comici locali.

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